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Workcamp 2009

Workamps



Il 2009 un anno che gli italiani dimenticheranno a fatica… per noi ha significato molto ha voluto dire emergenza, una parola che suona semplice alle orecchie ma che in se raccoglie mille significati aiuto, solidarietà, fatica, e tante difficoltà da affrontare ogni volta diverse, ma sempre con un sorriso e con le mani protratte verso chi ha bisogno.
Nonostante tutto anche quest'anno come di consueto siamo riusciti in poco tempo soprattutto grazie alla grande forza di volontà e alle notevoli doti della nostra volontaria e responsabile degli scambi internazionali "Simona De Lucia" ad organizzare un magnifico Workcamp ivi hanno partecipato i giovani di quattro nazioni RUSSIA, SPAGNA, FRANCIA, POLONIA e come special guest abbiamo avuto due simpaticissimi ragazzi di Poggio Picenze Angelo e Vincenzo.
Nazionalità diverse, usanze diverse, modi di pensare diversi ma che si sono uniti in armonia sotto un'unica bandiera :"Riportare alla luce il Castello di Caserta Vecchia". E così è stato infatti lavorando di picconi e di pale insieme ai nostri volontari hanno estrapolato dalle macerie depositate da secoli un pezzo dell'ala est del castello facendoci scoprire un altro pezzo di storia, hanno ripulito le mura della Torre dei Falchi dallo scempio che mesi addietro un "simpatico" personaggio ha scritto con la vernice spray, tutto questo accadeva la mattina mentre nel pomeriggio facevano le prove per la tanto attesa serata medievale "MEDIEVAL EVENT" .
Quest'anno la serata medievale ha avuto come tema il "Tempo" dove con danze musiche e manicaretti medievali i volontari italiani e quelli stranieri hanno rapito gli spettatori trasportandoli in quell'epoca buia ma affascinante "Il medioevo".



Ecco alcuni articoli tratti da giornali locali:



Caserta, i segreti del tempo negli scavi al Castello di Casertavecchia
Scritto da Giovanna Giaquinto
Venerdì 31 Luglio 2009 14:51


CASERTAVECCHIA (CASERTA) - Una voce sola con un'eco che si ripete all'infinito. Questo il work camp organizzato dal Servizio Volontariato Giovanile, unità di protezione civile di Caserta per realizzare il progetto di recupero archeologico ed artistico culturale della Torre dei Falchi e del Castello di Casertavecchia,che oggi si è concluso. Quattordici Ragazzi di tante nazionalità diverse (Francia, Serbia, Spagna, Russia, Italia) che per quindici giorni circa hanno vissuto fianco a fianco con i volontari del SVG e hanno imparato a conoscersi oltre le parole. Oltre le differenze. Oltre tutto. Un incontro di persone che, inizialmente, per una questione organizzativa, si sono trovate raggruppate in base alla nazionalità per poi trovarsi uniti proprio da quelle stessa diversità di provenienza.

La comunicazione

A prima vista la comunicazione potrebbe risultare difficile e un ostacolo insormontabile, considerando i pochi giorni di convivenza e invece così non è stato. I ragazzi sanno liberarsi di tutti i vincoli e sanno socializzare con la facilità con cui imparano a dire: ok. Anzi. La lingua che li rendeva così diversi li ha resi simili nelle difficoltà. Uguali nel rapportarsi ad una nuova realtà e liberi nel vivere delle giornate in una terra straniera fra risate, sollazzi e, in questo periodo estivo, tanto sacro per chi vorrebbe trascorrerlo nell'abbandono del dolce far niente, nel lavoro. Un lavoro fatto di terra, mani sporche, erba che si sfoltisce. Pietre che si smuovono. Scavi che portano alla luce antri, ipotesi abitative, piccole nicchie che danno origine a tante diverse intuizioni ed interpretazioni. Il medioevo nascosto sotto la terra.
Il tempo che riemerge da sotto le pietre per riportare in vita una storia che è stata e che sempre sarà finché esisterà qualcuno che non la farà cadere nell'oblio.



I ritrovamenti archeologici

Già l'anno scorso dall'intreccio delle mani di ragazzi provenienti da vari stati esteri con i volontari del SVG era venuto alla luce parte di un arco che si è ipotizzato possa essere stato l'ingresso di una stanza rimasta sepolta e per questo nascosta.
Quest'anno i lavori sono proseguiti portando alla luce ancora due elementi rimasti per anni ignoti: un'apertura che lascia intravedere, presumibilmente, una stanza ed una piccola nicchia che potrebbe essere una nicchia funeraria o una votiva, ma sono solo ipotesi che solo nel tempo potranno trovare eventuali conferme.



Il tempo si fa storia

I ragazzi ed i volontari fieri del lavoro svolto, hanno sugellato la propria comunanza di intenti anche attraverso uno spettacolo dal titolo "i giovani del mondo incontrano il medioevo", una serata suggestiva che li ha visti coinvolti tutti il 28 luglio scorso dinanzi alla scenografia del castello medievale di Casertavecchia. Il tema di questo spettacolo è stato il tempo. Tempo che fugge. Tempo che nasconde. Tempo che porta alla luce. Quel tempo medievale che, ormai, è lontano e il tempo moderno dell'eterno movimento e della fuga non si sa verso chi o cosa. Una serata scandita da vari momenti, fra teatro, in cui gli stessi ragazzi stranieri hanno recitato, in italiano, brani tratti da Romeo e Giulietta, canti e musiche ad opera dei Goliardi Vagantes, balli in cui tutti si sono espressi secondo il proprio ritmo interiore. La serata si è poi trasformata in un vero e proprio banchetto medievale. Ancora una volta i giovani del work camp e i volontari del SVG indossando gli abiti tipici del medioevo hanno servito agli invitati accorsi per l'occasione succulenti piatti d'epoca. Ancora una volta, quindi, il tempo che ritorna per far assaporare a tutti la prelibatezza di quel che è stato in un tempo da riscoprire e valorizzare.

Poggio Picenze in un abbraccio che unisce

Altro particolare degno di nota del work camp 2009 è stata la partecipazione di Enzo ed Angelo, due ragazzi di Poggio Picenze (AQ) uno dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso e che ha visto sul campo, fin dal primo momento la squadra del SVG di Caserta. I due ragazzi hanno ancora le rispettive abitazioni anche se lesionate e anche un bel carico di tensione e paura da smaltire. Dopo aver conosciuto i volontari del SVG e aver appreso del work camp hanno pensato di unirsi al gruppo per dare una mano. Inutile dire che più che un lavoro per loro è stato un vero e proprio piacere e una grande opportunità di abbracciare persone e culture diverse ed inoltre si sono sentiti coccolati da tutti i volontari.

Lavoro e solidarietà

Insomma, il work camp di quest'anno è stato lavoro ma soprattutto vita e solidarietà. E ora che tutto è finito cosa rimane? Ai ragazzi il ricordo a noi il gusto di scoprire quello che abbiamo a poca distanza da casa. Un castello medievale curato e che ogni anno si arricchisce di nuove scoperte. Ottimo lavoro SVG di Caserta. Alla prossima avventura.



Tratto dall'Eco di Caserta




Il castello di Casertavecchia ritorna al "suo" passato: grande successo per l'arte e il divertimento del medioevo
L'associazione Servizio Volontariato giovanile è riuscita a far rivivere le atmosfere dell'epoca anche una bella rivisitazione di Romeo e Giulietta di Shakespeare. In evidenza anche i giovani pittori locali

Un momento della festa medievale
CASERTA - Varcare la soglia ed essere catapultati improvvisamente in una misteriosa epoca dove la magia regna sovrana. Essere accolti in un meraviglioso scenario passeggiando tra dame, cavalieri, nobili e giocolieri, sono solo alcune delle esperienze alle quali si è potuto assistere durante la magica notte di martedì, 28 luglio, al castello di Caserta Vecchia.
L’Associazione “Servizio Volontariato Giovanile”, da tempo impegnata nell’opera di recupero e valorizzazione del Castello e della Torre di Caserta Vecchia, in occasione del “Internazional Workcamp 2009”, ha organizzato, in collaborazione con le compagnie di rievocazione storica “Goliardi Vagantes” e la “Compagnia della rosa e della spada”, un evento spettacolo: "I Giovani del Mondo incontrano il Medioevo”, una rappresentazione caratterizzata da straordinarie danze, canti e suoni del Medioevo e una rivisitazione di una della storie d’amore più popolari di ogni tempo e luogo:”Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, “Romeo and Juliet in Time” di cui il tempo è stato il protagonista, trascinando tutti in questo straordinario tuffo nel passato.
A fine spettacolo c'è stata una degustazione di cibi e bevande dell’epoca. Successo anche per la mostra d'arte “La pittura incontra il medioevo”, realizzata da giovani artisti casertani che hanno esposto le proprie opere pittoriche.

giovedì 30 luglio 2009


Tratto da Caserta c'è.






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