Il Castello

La nostra Associazione è da tempo impegnata nell’opera di recupero e nell’attenta valorizzazione del castello e della Torre di Casertavecchia. Dal 2004 è presente nella Residenza Federiciana una mostra interattiva permanente, “Federico II di Svevia e le Casate che vissero CasertaVecchia”.

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Dal periodo primaverile ogni Domenica e nei giorni infrasettimanali previo prenotazione, si può accedere a tale area archeologica e i volontari coinvolgono i turisti in visite guidate vestendo abiti medievali. I numerosi campi di lavoro internazionali, iniziati nel 1972, hanno reso possibile la fruizione di tutta l’area riportata alla luce con la collaborazione di tutti i giovani volontari provenienti da tutto il mondo. Il nostro principale scopo è, dunque, quello di incrementare l’interesse di quanti operano per la crescita civile ma soprattutto artistica della nostra città.

La storia di Caserta Vecchia, è parte integrante dell’antico Castello, costruito da Pandone I nel IX secolo. Con i Normanni, il Forte fu trasformato fino ad assumere il suo aspetto definitivo ai tempi di Federico II. Fulcro dell’importante Contea, era una fortificazione di altissimo rilievo e importanza.

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Fino al 1634 si successero diverse famiglie tra cui gli Acquaviva, i Della Rath. Passò quindi alla famiglia Caetani e da questa nel 1750 fu venduto a Carlo III. Un sicuro baluardo contro ogni tipo di aggressione nemica, il Castello si estendeva su un’area di circa 48 palmi quadrati. In caso di assalto al castello, l’ultimo rifugio sicuro restava la torre dei Falchi, la quale con i suoi 32 metri di altezza e un diametro di circa 20 metri, era munita di un fossato e di conseguenza inaccessibile.

La torre di forma cilindrica posa su una base poligonale costruita con massi rettangolari di pietra chiara sulla quale si eleva la costruzione di pietra scura. Il basamento del mastio è rifinito a smerli, il vertice dei quali era sormontato da sfere di pietra bianca. Ancora oggi sovrasta l’antico borgo di Casa Hirta.