Protezione civile
Ognuno di noi, chi più chi meno nella notte aveva avvertito quella lunga scossa di terremoto, terribili secondi che abbagliano la mente, che confondono le persone e che come per l'Abruzzo distruggono luoghi e un popolo. Gente meravigliosa che per secoli ha lavorato quelle ruvide e bianche pietre che ieri una sull'altra sarebbero state le case, le chiese, e i luoghi storici ammirati dal nulla. L'attesa del fax di attivazione è snervante ma tante sono le cose da fare che per noi 15 elementi della squadra di primo intervento del SVG, fanno volare le ore.
Alle ore 16 ecco che la Regione Campania comunica il nostro invio ufficiale, quel freddo comunicato non specifica nulla, ma dice solo sisma Abruzzo omettendo il comune e forse facendoci intuire la competenza. Noi sappiamo che il nostro modulo cucina sfamerà almeno per i primi giorni quel popolo martoriato. E così si parte con quel grande camion posto a metà tra tutte le auto di servizio che creano di questa lunga fila di macchine il primo convoglio in partenza da Caserta. La Colonna Mobile della Regione Campania si forma lentamente sull'autostrada e ogni organizzazione che si accoda a noi porta il suo carico di solidarietà e soprattutto di volontari, tanti tanti volontari! Per molti di loro sarà la prima esperienza di emergenza .
Ore 24,00 prima sosta forzata, è completamente esplosa la ruota posteriore del Modulo Cucina, aspettiamo a lungo il soccorso ACI ma poi come accade spesso in questi casi, a darci una mano è semplicemente un autotrenista, che avvera il primo dei tanti piccoli miracoli che costelleranno questa nostra missione umanitaria. Si riparte e ancora altri incidenti rendono sempre più irraggiungibile la nostra meta. All'alba del giorno 7 aprile ecco che la località Poggio Picenze diventa la nostra area di intervento. Il centro di ammassamento di tutta la popolazione di questa bella località di montagna, è situato nell'ex campo di calcio.
Nulla sarà più come prima e nel fango centinaia di auto sono parcheggiate in modo confuso così come sono arrivate scappando dai crolli e soprattutto dalla paura di quel terremoto che solo adesso alla luce di quest'alba ci mostra la sua vera identità…una catastrofe. Unico tetto questo delle auto sulle teste di intere famiglie e per molti ormai unico bene di proprietà dopo quei venti secondi che hanno cancellato tutto anche cinque vite bellissime! Ore12.30 dopo aver montato tutto sotto una pioggia insistente si sente un fragrante odore di asta con il ragù. Prima bella sensazione dopo tanto freddo e dolore. Diamo i primi pasti ai volontari e a quelle poche persone che ancora confuse non hanno capito nulla di cosa sta accadendo e da quel momento si andrà a regime per 24 giorni sfornando 32.700 pasti per ognuno dei quali c'è una storia a sé.
Recuperare viveri, immagazzinarli e soprattutto cucinarli ….che storia!! La ristorazione non è solo somministrazione di pasti, è affetto, è entrare nell'intimo delle persone, che vedi passare per un attimo davanti allo sportello della distribuzione. Sono lì silenziosi, a volte ammiccano ad tiepido sorriso, a volte hanno gli occhi lucidi di pianto. Somministrare pasti è amicizia, è solidarietà, è allegria di fronte ad una buona e calda pietanza, è lacrime per quei cibi locali che per molto tempo non potranno più essere cucinati ai focolari delle proprie case. Giorno 30 aprile, alle nostre spalle c'è un gran lavoro di squadra, una squadra compatta, unita e felice, di aver vissuto un pezzetto della nostra storia di volontari, qui fra questa gente ruvida e bianca come la neve che ancora copre la vetta del Gran Sasso d'Italia.
Siamo tutti rammaricati di lasciare queste persone che ormai faranno parte per sempre della nostra vita e dei nostri ricordi, ma dobbiamo tornare a Caserta e chissà forse ritorneremo qui con la consapevolezza che anche se siamo stati una piccola goccia, tutti insieme non dimenticando tutti quelli che ci hanno aiutato offrendo la loro solidarietà, abbiamo realizzato insieme questo lungo fiume di altruismo che unisce Poggio Picenze a tutti quelli che di seguito nomineremo sperando di non dimenticare nessuno… Il CSA di Caserta per averci dato la possibilità di allestire le sale e divertire grandi e piccini, Fondazione Banco Alimentare di Caserta per aver fornito i beni di prima necessità alimentare, Dott. Franco di Chiara per aver provveduto all'acquisto di tutto l'occorrente per pranzi e cene dai vassoi alle posate, dai bicchieri ai tanto graditi beni alimentari che hanno permesso di variare il più possibile l'alimentazione
,L' Università di Scienze ambientali e consorzio macellai di Durazzano che hanno fornito della carne speciale e tenerissima(gradita anche dai bimbi e dagli anziani senza dentiera), Gianfranco e Bruno per la cella frigorifero, I giovani di Pescara(Guido Cinelli e Roberta e tutti gli altri) per aver portato i dadi per il brodo, le bacinelle,il materiale per le pulizie e tutto ciò che ha permesso alla popolazione di vivere una vità più simile possibile a quella reale, i BoyScout per i graditi polli, i ragazzi di Villa San Giovanni(Daniele, il Dottore,e tutti gli altri) per aver portato tante cose gradite tra le tante il parmigiano grattato per la pasta , l'infinita carta forno utilizzata, i contorni , il Comune di Nola per gli utilissimi e bellissimi ombrelli, Antonio di Monte di Procida che con i fondi messi insieme dal giornale ha provveduto a comprare i contorni di verdure, il Nucleo di Protezione Civile di Pignataro Maggiore per aver offerto utilissimo materiale utilizzato durante le prime settimane per aiutare la popolazione, Danilo Cretara che in questi giorni sta provvedendo ad aiutare i bambini dell'ex orfanotrofio di San Gregorio AQ , la pasticceria di Polla per le torte e i dolci offerti, il tir di mozzarelle di bufala e formaggio offerti dal caseificio , i poliziotti catanesi per le lavatrici, la Pro Loco di Teano per i litri e litri di latte offerto in tempo da record, e un grazie e tutti ma proprio tutti quelli che hanno permesso alle persone così provate dal destino di avere almeno la possibilità di essere anche felici durante la permanenza in tendopoli…
Grazie di cuore ancora una volta alla popolazione che ci ha accolto con grande sensibilità( Berry, Senad e Zimo, Giancarlo e la sua famiglia, Domenico e la sua famiglia, Enzo, Vincenzo e la meravigliosa nonnina, Michele,Gianluca, Gino, Alice, Flaminia, Letizia, i Gemelli(F e M), Don Giorgio(mitico!!), la padrona di TIppe e sua figlia, la sig.ina Zymil, Mario, Alessandro, Stefano, il Sig. Levantino, Simone, Giovanna, Alida, Areta e la sua famiglia, Raffaella, Cristina e Maria, la signora Francese, Pio, Loredana, Gianmarco, Alice, Cesare e la signora bionda……e se qualcuno non l'abbiamo nominato ci scusiamo ma ricordiamo tutti tutti anche se non conosciamo i nomi… Grazie infine a chi ha diretto e coordinato il Campo Base della Campania, ci ha fatto sentire importanti e ci ha dato tanta forza per andare avanti giorno dopo giorno.