Forlani Exercise 1-2-3/12/2017

All’inizio del mese di Dicembre si è svolta a Caserta un’esercitazione organizzata dal Servizio Volontariato Giovanile – Unità di Protezione Civile che ha visto coinvolto un ampio numero di Associazioni e Gruppi Comunali della Provincia di Caserta

L’esercitazione si poneva diversi obiettivi, tutti molto difficili da raggiungere, ma rispettando un insegnamento ricevuto dall’indimenticabile ing. Calcara, ovvero “le esercitazioni non devono riuscire altrimenti sono come le recite di Natale”, il gruppo di lavoro incaricato della progettazione del Documento di impianto, non si è posto limiti alla fantasia.

Gli scenari previsti, sono stati concentrati nei tre giorni e prevedevano eventi, che seppure non collegati tra loro, avrebbero impegnato un gran numero di operatori da coordinare sul territorio.

Questa era la prima sfida, coordinare gruppi e unità provenienti da diverse realtà, che talvolta non si conoscevano, né avevano mai operato insieme, ma che avrebbero dovuto trovare sul campo lo spirito collaborativo necessario alla riuscita dei compiti assegnati.

La seconda sfida erano le telecomunicazioni. Tutta l’esercitazione sarebbe stata fatta senza rete telefonica fissa o mobile, ma solo tramite trasmissioni radio, nonostante la vastità e l’orografia delle zone interessate. Anche le comunicazioni tra il Punto di Coordinamento Locale, installato nel campo di fronte la Reggia di Caserta e la Sala Operativa Regionale sita nel Centro Direzionale di Napoli sarebbero state effettuate esclusivamente via radio.

Venerdì 1/12/2017

Il venerdì verso le ore 13.00 e stato dato l’avvio delle operazioni con l’arrivo di un “Gruppo di Valutazione” sull’area destinata dal Piano di Emergenza Comunale delle aree di ammassamento, delle aree di accoglienza e delle aree per i soccorritori presso la “ Villa Maria Carolina” di Caserta.

Il Gruppo ha iniziato il proprio lavoro con l’individuazione delle opere di urbanizzazione: scarichi acque, energizzazione, condotte acque chiare e predisposizione attacchi luce. Un’ora dopo, una prima parte della Colonna Mobile ha raggiunto il campo e ha iniziato il montaggio della logistica di emergenza: modulo cucina, camper e roulotte per la logistica addetti cucina, gruppi elettrogeni, sistemazione bagni chimici e moduli bagni carrellati. Nel frattempo si univano il Modulo Segreteria, il Modulo Mensa per la gestione e il vettovagliamento dei circa 250 volontari previsti. Venivano allestite anche la Tenda di Coordinamento e la tenda della Croce Rossa Italiana che si sarebbe occupata dell’assistenza sanitaria. La C.R.I. nei giorni dell’esercitazione ha garantito, oltre alla partecipazione nelle simulazioni, anche la sicurezza degli scenari con la presenza di 3 ambulanze, pronte a fornire una “reale” assistenza sanitaria in caso di incidente.

Alle operazioni ha partecipato anche la Azienda Ospedaliera S. Anna di Caserta, dispiegando con un carrello “grandi emergenze” e una tenda pneumatica. Nel corso del pomeriggio si è avuto il completamento della tendopoli dei soccorritori completamente attrezzata. La giornata si è conclusa con un briefing operativo per illustrare le attività di simulazione della giornata successiva, specificando i ruoli dei vari attori. Figura fondamentale erano i “Direttori delle Operazioni” che avevano un duplice compito: erano a conoscenza degli scenari previsti, ma ovviamente si comportavano come dei reali soccorritori che non sapevano l’evolversi degli eventi.

L’esigenza che sugli scenari vi siano dei soggetti che sappiano quali sono le emergenze simulate, serve a garantire, che in caso di evento reale si abbia, immediatamente, piena contezza di quello che accade. E’ capitato in alcune esercitazioni che le cavie fingevano talmente bene da far scattare una seria preoccupazione nei soccorritori, e di contro, magari chi era coinvolto in un incidente reale veniva trattato da “semplice” cavia.

Sabato 2/12/2017

Il sabato è iniziato presto, con i truccatori CRI che hanno preparato i “feriti” dei vari incidenti. Inutile ricordare che gli esiti di tali trucchi sono a dir poco stupefacenti, talmente realistici che preparano i soccorritori, soprattutto i giovani, a immaginare cosa potrebbero un giorno trovarsi di fronte in un intervento reale.

Il primo di questi era rappresentato dal recupero di due bikers che si erano infortunati su Monte Virgo.

“Due biker avevano scelto di uscire dal sentiero usuale e si erano avventurati nel bosco per rendere la loro gita più suggestiva. Purtroppo il fondo reso scivoloso dalla pioggia provocava la caduta di entrambi. Grazie ai telefoni cellulari riuscivano ad inviare una chiamata di emergenza e dare una sommaria indicazione sulla località dell’incidente.”

Le squadre avrebbero dovuto fare una ricerca abbastanza limitata, arrivare sul luogo dei feriti, far intervenire il personale CRI per il triage e la stabilizzazione e poi portare, con barella, fino alla ambulanza i due infortunati.

Erano impegnati cinque automezzi fuoristrada con 25 volontari, una ambulanza e un mezzo fuoristrada del Direttore delle Operazioni.

La pioggia intensa dei giorni precedenti rendeva molto realistico lo scenario. I fuoristradisti sono riusciti ad arrampicarsi fino ad un certo punto, poi hanno dovuto desistere e lasciare che i soccorritori raggiungessero i feriti a piedi.

Dopo una breve ricerca i due bikers sono stati trovati, stabilizzati e riportati giù a braccia.

Questa piccola cattiveria è stata adottata per tutti gli scenari, i mezzi arrivavano fino ad un certo punto, poi tutti a piedi, fino al luogo dell’intervento.

Contemporaneamente venivano simulati altri due scenari simili uno in loc. Sommacco e uno su Contrada Vecchia. Sostanzialmente simili ai primi, di pari difficoltà, ma la contemporaneità degli eventi metteva a dura prova sia le comunicazioni che il coordinamento delle squadre da inviare, il recupero dei feriti, il trasporto in ospedale usufruendo delle stesse autoambulanze che facevano la spola tra i diversi scenari.

Nella mattinata, mentre erano già impegnati 18 mezzi, tre ambulanze e circa 80 volontari, per i soccorsi prima descritti, in simultanea alle ore 10,30 si dava inizio alle attività di evacuazione presso 5 plessi scolastici. In queste operazioni il volontario impegnato fungeva da “osservatore” e se del caso da assistenza. Ma le esercitazioni erano di competenza dei Dirigenti Scolastici e del sistema di sicurezza interna di ciascun plesso scolastico.

Anche queste attività erano gestite dal Centro di Coordinamento sia per dare il via alle operazioni, sia per la movimentazione dei mezzi per assistenza alla popolazione scolastica.

Come ricordato questa esercitazione aveva l’obiettivo di far conoscere e cooperare i volontari di diverse realtà, e quale occasione migliore per preparare l’area di accoglienza.

Nell’impianto esercitativo è stato previsto che tutti i volontari partecipanti, quando non impegnati in attività esterne, partecipassero ad una attività interna al Campo Base per il montaggio delle tende fornite dalla Protezione Civile Regionale. Di questa formazione ne hanno beneficiato, tra prima volta e ripasso, tutti i volontari impegnati nel corso dei tre giorni. In fondo cosa c’è di meglio che montare tende durante una pausa per ritemprare lo spirito? Soprattutto quando il tempo si fa brutto e viene giù tanta tanta pioggia?

 

Nel pomeriggio di sabato si è iniziata l’attività simulazione idrogeologica.

Gli scenari ipotizzavano tracimazioni varie, svuotamenti e ripristino della officiosità idraulica di alcuni canali.

Per non lasciare che le attività fossero fine a se stesse, per dare una ricaduta sul territorio tutti gli scenari sono stati ipotizzati utilizzando le splendide opere idrauliche della Reggia di Caserta come location delle attività.

Grazie alla disponibilità della Direzione della Reggia Vanvitelliana si è avuta la possibilità di intervenire all’interno del sito borbonico, sotto l’attenta e vigile direzione tecnica del Geom. Leonardo Ancona, dell’Ing. Domenico Vallone e del Rag. Patrizio Lonardo dell’Ufficio Parco e Acquedotto Carolino , con i quali sono stati dapprima progettati gli interventi e poi eseguiti.

Un primo scenario simulava la tracimazione di acque. Per lo scopo si è utilizzata la Peschiera Grande. Una ventina di gruppi pompa sono stati montati lungo il perimetro della vasca e sono state fatte funzionare per l’intero pomeriggio a ciclo chiuso continuo. L’acqua veniva aspirata dalla peschiera, immessa in alcune vasche e aspirata e reimmessa nella peschiera. Questo ha permesso una ossigenazione supplementare delle acque con un positiva ricaduta sulla qualità delle stesse.

Altre tracimazioni erano simulate alla Castelluccia, alla Peschiera dei Delfini e al canale di collegamento tra Peschiera grande – Castelluccia. Qui intervenivano anche dei volontari per l’ispezione, lo svuotamento e sistemazione dell’alveo. Nel corso delle operazioni venivano rimossi un bel po’ di rifiuti finiti nelle parti nascoste delle opere idrauliche e svuotate alcune vasche dai detriti accumulatisi nel tempo.

Intanto al campo continuava il montaggio e lo smontaggio della parte di campo destinato alla formazione logistica, sotto una “leggera” pioggerellina.

Complessivamente erano in azione circa 100 volontari per l’attività idrogeologica e circa 30 per attività di formazione logistica.

La giornata si chiudeva con la cena serale dei volontari intervenuti.

Domenica 3/12/2017

La domenica si riprendevano le attività esercitative. Anche per la domenica si erano previsti scenari concomitanti che richiedevano, ancora una volta, uno sforzo di coordinamento tra base, componenti e operatori.

Il primo scenario era una ricerca in superficie in area boscata. Due cavie venivano opportunamente truccate e “disperse” in una vasta area attraversata da un sentiero lungo circa un chilometro e profonda almeno cento metri. Per questa attività venivano utilizzate le unità cinofile dell’ Unità Cinofila Partenopea, coadiuvate da alcuni volontari locali. La presenza di 6 uc permetteva di spaziare sull’ampia superficie utilizzando un numero esiguo di volontari. In totale tra conduttori, volontari e cavie erano impegnati circa una ventina di unità.

Le cavie una volta individuate dalle unità cinofile, venivano soccorse e stabilizzate dai volontari della Croce Rossa e successivamente portate a valle a braccia con le barelle, da qui poi l’ambulanza li avrebbe portati al campo base che simulava l’ospedale.

 

Nel corso delle operazioni, un paio di volontari perdevano il contatto con i rispettivi gruppi di appartenenza e… sono risultati ufficialmente dispersi, per almeno una mezz’ora.

 

Uno scenario analogo era predisposto per effettuare la ricerca con operatori a terra. Altre due cavie dovevano essere rintracciate e recuperate a braccia dai soccorritori con le barelle fino alla strada carrabile, da qui poi l’ambulanza li avrebbe portati al campo base.

Il Coordinamento disponeva l’invio delle squadre e delle ambulanze secondo le richieste e le necessità che si presentavano via via nel corso delle due operazioni, muovendo mezzi, ambulanze e uomini sul territorio.

Contemporaneamente era stata prevista un esercitazione di antincendio boschivo. Su un territorio che realmente nella scorsa estate è stato interessato da vasti incendi, si è simulato un intervento di contrasto al fuoco e bonifica. Lo scenario prevedeva l’impiego di circa 80 volontari appartenenti a diverse organizzazioni di Volontariato.

 

I volontari raggiungevano un pianoro in quota con i loro mezzi e si dirigevano verso il “fronte di fuoco”, attraverso i sentieri appena accennati.

 

Dal D.O.S. veniva richiesto il supporto del mezzo aereo regionale, un elicottero C135 in assetto AIB.

Ad un secondo gruppo di volontari veniva dato l’incarico di aprire un viale tagliafuoco per proteggere il pia

 

noro e impedire che il “fuoco” raggiungesse una seconda vasta area boscata..

Lo scenario esercitativo prevedeva un volontario gravemente ustionato che doveva essere trasportato con urgenza in ospedale.

Grazie alla disponibilità dell’elisoccorso del 118 della Regione Campania, diretto dal dr. Giuseppe Galano, un’eliambulanza si portava in zona.

Un gruppo di volontari preparava una piazzola per l’atterraggio ripulendo un’area di parcheggio oramai in disuso. L’infortunato veniva portato in sito e affidato alle cure dei sanitari elitrasportati che proseguivano l’attività MEDEVAC, coordinandosi per le attività di volo con l’elicottero AIB già presente in area.

 

Nelle operazioni di spegnimento l’elicottero AIB prelevava l’acqua per i lanci dalle vasche della Reggia di Caserta e centrava il fronte di fuoco rappresentato da una serie di fumogeni, contemporaneamente faceva dei lanci a protezione di un’antenna che era minacciata dalle fiamme. Le operazioni di bonifica prevedevano il montaggio in quota di una vasca aib e l’uso di motopompe da incendio. Tutta attrezzatura è stata portata in quota dalle squadre di volontari, mentre il rifornimento idrico della vasca era assicurato dall’elicottero, che terminati i lanci di spegnimento, continuava la noria per garantire alle squadre a terra un afflusso d’acqua alla vasca e quindi tramite le motopompe sulle zone da bonificare.

Terminata l’opera di bonifica il D.O.S. dava il rientro in sede.

Con lo spegnimento dell’incendio boschivo si era arrivati alla fine delle esercitazioni pratiche e tutti i volontari sono rientrati al campo base per il pranzo finale.

Va ricordato che alle operazioni della domenica ha assistito il Direttore Generale arch. Massimo Pinto che ha voluto seguire sul campo le varie attività.

Giornata Internazionale del Volontariato

L’esercitazione poteva dirsi conclusa, ma si è ritenuto utile fare un de briefing il successivo giorno 5 dicembre presso la Sala Conferenza nella Residenza della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Caserta  in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, istituita dall’ ONU. Al debrifing hanno partecipato tutte le organizzazioni che hanno condiviso la tre giorni di simulaione. Per la Giornata Internazionale del Volontariato, presentata da Enzo De Lucia responsabile del S V G di Caserta, sono intervenuti il dr. Luigi Tamborra, presidente del Banco delle Opere di Carità , il dr. Domenico Chanese già responsabile logistico del S V G di Caserta e rappresentante della Zanussi, Il dr Di Chiara Francesco responsabile della Colonna Mobile Provinciale di Caserta, l’Ammiraglio Pio Forlani figlio di Roberto Forlani già Capo del S V G di Caserta, il consigliere delegato alla protezione civile col. Antonucci Pasquale, il comm. Ferraiuolo Larenza in rappresentanza della Polizia Municipale e coordinatrice del gruppo comunale di caserta. Erano presenti, inoltre, Il direttore generale dell P.C. Regionale arch. Massimo Pinto,il dr Landinetti Pasquale responsabile ufficio materiali e mezzi della regione campania e il dr. Berardino Iuorio dell’ Ufficio volontarato Protezione Civile della Regione Campania.

Durante la serata sono stati proiettate e discusse le attività di simulazione, interessante gli interventi dei direttori delle operazioni che hanno coordinato le esercitazioni.  Siamo certi che quanto discusso nel de briefing ci permetterà di affrontare in sinergia e spirito di collaborazione le prossime attività che potranno non essere di simulazione

Tra gli interventi va ricordato quello dell’ arch. Massimo Pinto, che ha voluto ringraziare tutti i Volontari per l’impegno profuso e, al di là delle parole di circostanza, ha rimarcato il fondamentale ruolo del Volontariato nella Protezione Civile. Nel corso del suo intervento, l’arch. Pinto ha annunciato la volontà di organizzare una esercitazione a scala regionale, coinvolgendo nelle attività componenti Volontarie di tutta la Regione Campania, che sarà un prossimo impegno per rafforzare la capacità di dispiegamento e operatività della Colonna Mobile Regionale della Campania.

Associazioni  partecipanti:

Servizio Volontariato Giovanile Unità di Protezione Civile di caserta

Unità Cinofila Partenopea

S.O.S  Capua

S.O.S Soccorso Alvignano

Calvi Risorta Protezione Civile

Ass. Naz. Carabinieri Nucleo Reggia di caserta

Ass. Ambientale Sessa Aurunca

V A B aib Campania

E R A Salerno

Croce Rossa Italiana

Rianimativa Misericordia 118 Caserta

Nuclei Comunali:

Lusciano ,S.Nicola la Strada, Galluccio , Baia Latina

Trentola Ducenta, S. Arpino, Cesa, Francolise

Teano, Cellole , Caiazzo, Pietramelara

S.Maria Capua Vetere, Curti, S.Potito , Caserta

S.Tammaro, Macerata Campania

 

Unità e mezzi impiegati:

totale unità volontari n.200 ,

automezzi fuoristrada n.30, n. 3  Iveco 120 camion,

automezzi trasporto persone n.10, n 3 gruppi elettrogeni 30 kw

gruppi illuminazione n.5, idrovore n.20, modulo cucina per n.500 pasti ora,

n.1 capannone accoglienza, n. 4 ambulanze, n. 2 elicotteri,

Coordinamento radio con due ponti ripetitori, tende pneumatiche n.10,

7 tende modello 73, n.7 tende mod 88, n. 8 roulottes, n.2 moduli servizi

igienici, n. 4 bagni chimici, n. 1 autobotte acqua 5.000 litri

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